QUESTA RIFORMA È UNA FREGATURA! UN RICATTO!

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A distanza di poco più di un mese dal voto, la campagna a sostegno della tanto discussa “Riforma cantonale fiscale” è entrata prepotentemente nel vivo.

Tra strumentalizzazioni e notizie inventate di sana pianta, i sostenitori della riforma fiscale cercano di dipingere un quadro surreale in cui aziende e contribuenti facoltosi scappano dal Ticino nel tentativo di evitare il salasso del sistema fiscale cantonale.

Eppure, nonostante le grida disperate dei presunti esperti, i dati statistici ufficiali ci raccontano l’esatto opposto.

Negli ultimi anni in Ticino sono cresciute sia le imprese che i detentori di grandi patrimoni, ma questo non ha portato alcun benessere per la popolazione. Anzi, proprio a causa di scelte politiche simili a quella che andremo a votare il prossimo 29 aprile, la crescita dei grossi contribuenti a portato con se un impoverimento della popolazione, una diminuzione dei salari e continui tagli allo stato sociale.

Contro fatti e cifre che non hanno bisogno di ulteriori commenti, al Governo e ai partiti non resta che utilizzare il reale e oggettivo bisogno delle famiglie per far passare con l’inganno una riforma che andrà nuovamente a danneggiarle. Alcuni interventi nell’ambito della socialità vengono infatti utilizzati per mascherare tagli milionari che andranno nuovamente a pesare sulle spalle della popolazione.

L’obiettivo è dare il via ufficialmente alla campagna e illustrare le ragioni principali del nostro no, con il comitato referendario composto da UNIA, USS, SISA, PS, MPS, Forum Alternativo, GISO, Verdi, POP, PC e Collettivo Scintilla.

Con i migliori saluti.

Unia Regione Ticino e Moesa

Non facciamoci fregare